L’alta moda punta sul low cost
Andrea Cinosi, Presidente di Assolowcost spiega a Repubblica perché sta prendendo piede il fenomeno della moda low cost, nell’articolo di Irene Maria Scalise del 3 novembre 2008.
L’articolo, oltre a spiegare il significato di “cobranding” ovvero il fenomeno che vede i grandi stilisti disegnare linee pensate ad hoc per i grandi magazzini come H&M, Gap, OVS, Macy’s, con impensabili risultati di vendita, introduce un argomento molto trattato nell’ultimo periodo a causa della crisi economica: il low cost.
Andrea Cinosi, Presidente di Assolowcost, espone il motivo del boom dei grandi stilisti che si sono interessati alla moda cheap: “Credo sia un’occasione anche per loro di giocare finalmente con un pubblico più ampio, poiché non c’era divertimento a produrre per una nicchia ridottissima come quella che si era creata a causa delle cifre assurde degli abiti ”. Oggi c’è una nuova filosofia del vestire, “spendere l’equivalente di uno stipendio per un vestito è ora percepito come un’ingiustizia - continua Andrea Cinosi - in più le catene si sono adeguate proponendo un format di negozi di livello più elegante e accattivante. Insomma, comprare nel grande magazzino non è più una punizione ma un piacere”.

